Come una leggenda che non lascia seguito

Ultimente mi è capitato di leggere le biografie di alcuni grandi del ciclismo italiano. Lo so!!!! sembro monotematico, ma in realtà questo post non ha molto a che fare con il cliclismo in se per se.

Difatti quello che intendo analizzare in breve è lo spirito che ha contraddistinto questi campioni e non solo le doti fisiche! A dire il vero prendo spunto dal ciclismo per aprire una finestra ancora più generica su come i nostri padri e i padri dei nostri padri abbiano avuto lo spirito che ha ricotruito l’Italia.

Così mentre sono seduto bello pasciuto davanti alla tv a sentire l’ennesimo notiziario catastrofe che ci annuncia periodi di recessioni mai visti, spread e spurs e sprat e nasdaq o ima,ici e quant’altro, mi vengono in mente alcune frasi lette nel libro biografico di Coppi e Bartali a descrizione di un periodo pre e dopo guerra di un Italia nella quale forse forse, nonostante tutto sarebbe stato bello poter vivere.

Faccio questo commento in maniera semi seria, nel senso che so perfettamente cosa abbiamo oggi e cosa era l’Italia del dopo guerra, ma ad ogni modo resto dell’idea, che forse non sarebbe stato male poterla vivere un pò.

C’era senza dubbio un clima di estrema povertà e immagino che si facesse a botte per un tozzo di pane, ma nonostante tutto e riferendomi ai racconti di mio padre e di mio nonno che la guerra l’hanno vissuta in prima linea, erano tempi duri ma estramemente cristallini da un punto di vista umano.

Ed è proprio questo che ha fatto la differenza e ha creato forse uomini che non avremo mai più la fortuna di vedere nascere. Uomini come Gino Bartali che in sella alla sua Legnano ha affrontato una vita di salite, conquistando tutto e di più solo con la sua ” Voglia ” di andare avanti! Esempio di dedizione e di umanità, che non si è tirato indietro davanti alla guerra e soprattutto che non è mai sceso a patti con se stesso!
Anche quando lo forzavano a dedicare le sue vittorie al regime fascista e lui invece ringraziava la vergine maria per avergli dato la spinta ad andare avanti.

Farsi circa 300 km tra Firenze e Assisi per trasportare passaporti falsificati con i quali molti ebrei e dissidenti rifugiati nei conventi italiani durante il periodo nazi-fascista riuscirono a salvarsi la vita…
e quindi la mia domanda è questa:
Ma oggi un Bartali dove lo troviamo?

Dove lo troviamo un uomo di spirito che incarna la figura del campione, ma soprattutto dell’ italiano!!!
Come possiamo trasformare i nostri calciatori grassi dall’opulenza dei loro contratti miliardari in persone più umane.

Forse è proprio vero che ci vorrebbe un’altra guerra…anche se non saprei davvero che fine potremmo mai fare! Ma anche in questo caso non credo servirebbe a far emergere delle figure così carismatiche e così genuine!

Mi metto quindi a pensare che forse lamentarsi e agire da zombie davanti a tutto quello che stà avvenendo in Italia adesso è davvero un pessimo esempio e vanifica gli sforzi fatti dai nostri predecessori e anche di quei campioni che dopo 4 anni di guerra, a combratterla la guerra, si sono rimessi in sella per affrontare da sportivi la vita e ricostruire pedalata su pedalata un italia migliore.

Ho paura che il progresso abbia spinto eccessivamente sull’accelleratore e portato davvero troppo avanti una situazione di stallo culturale e umana alla quale non sappiamo neanche noi dare un nome! Una specie di nuovo decadentismo post moderno, nel quale ci crogioliamo in attesa che qualcosa avvenga o che qualcuno ci sappia dire in che direzione andare.

La direzione in realtà non esiste! E’ solo una falsa speranza in attesa di un collasso definitivo. A meno che non ci si renda conto che l’unico modo per andare avanti è quello di avere “Voglia” e come Bartali Gino sulla salita più cattiva del Galibier , avere voglia di dare ancora un ultima pedalata, e un’altra ancora senza cedere fino a non sentire più la fatica e il dolore che pervade il corpo.

Prendere coscienza quindi che possiamo dare molto di più di quanto non stiamo dando adesso, ma soprattutto cercare in persone del genere un esempio di vita per poter vivere al meglio le nostre molto più semplici condizioni!

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